Calcoli renali o calcolosi: cura e prevenzione

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  • 7 Aprile 2023

Calcoli renali: un problema frequente

Più del 10% della popolazione, prevalentemente di sesso maschile, ad oggi soffre di calcolosi o calcoli renali; nonostante la storia familiare abbia spesso un impatto significativo, i principali responsabili del recente aumento del numero dei casi sono certamente lo stile di vita e la dieta scorretta.

I calcoli renali sono piccoli depositi solidi, costituiti da minerali e sali, che si formano nel tratto urinario per poi essere espulsi con le urine. Generalmente il loro passaggio attraverso le vie urinarie risulta fastidioso o doloroso, ma raramente provoca danni permanenti.

Per prevenire o rallentare la formazione dei calcoli basta seguire semplici misure di prevenzione, che possono efficacemente arginare questa sgradevole condizione, migliorando, per altro, anche lo stato di salute generale del paziente.

I calcoli renali sono tutti dello stesso tipo?

I calcoli renali non sono tutti uguali. Alla diversa composizione di queste piccole formazioni solide, corrisponde una specifica causa scatenante:

  • i calcoli a base di ossalato di calcio, sicuramente i più frequenti, sono generati da un’eccessiva concentrazione di ossalato, sostanza normalmente prodotta dal fegato, ma di cui sono ricchi anche alcuni cibi;
  • i calcoli a base di fosfato di calcio sono invece dovuti a particolari condizioni metaboliche o all’assunzione di specifici farmaci usati per il trattamento di emicranie e convulsioni;
  • i calcoli a base di struvite sono indice di un’infezione del tratto urinario, la loro presenza è particolarmente allarmante, poiché correlata ad un rapido e improvviso aumento delle dimensioni dei calcoli, che possono aggravare velocemente la condizione del paziente;
  • i calcoli a base di acido urico possono essere causati da un’eccessiva perdita di liquidi, provocata da diarrea cronica, malassorbimento o altri problemi metabolici;
  • i calcoli a base di cistina, infine, sono caratteristici dei pazienti affetti da cistinuria, una rara malattia ereditaria.

Considerata l’estrema eterogeneità della calcolosi, non di rado, il medico può richiedere al paziente la raccolta di un campione dei calcoli espulsi che verranno poi analizzati in laboratorio.

In tal modo sarà più semplice per lo specialista risalire all’origine del problema ed elaborare terapie mirate ed efficaci.

Tenere lontano i calcoli renali: la prevenzione inizia a tavola

Per prevenire la formazione dei calcoli renali bisogna, prima di tutto, curare l’alimentazione; in quest’ottica è sufficiente tenere a mente pochi ma importanti accorgimenti:

  • aumentare il consumo di acqua e di cibi ad alto contenuto di acqua, come cetrioli, pomodori e anguria, per altro, ottime fonti di citrato, minerale capace di contrastare la formazione o il peggioramento dei calcoli renali;
  • ridurre, per quanto possibile, il consumo di sale e di proteine animali, che aumentano la concentrazione ematica dei sali, i primi responsabili della formazione di calcoli nelle urine;
  • diminuire il consumo di cibi come il rabarbaro o gli spinaci che sono ricchi di ossalato, principale componente di questi fastidiosi cristalli;
  • promuovere il consumo di cibi ricchi di calcio, come il latte e i suoi derivati. Attenzione, però, a non esagerare con gli integratori a base di calcio, che in eccessive quantità possono peggiorare drammaticamente la situazione.

Piccoli cambiamenti, non solo nella dieta, ma anche nello stile di vita, danno ottimi risultati; la perdita di peso, ad esempio, può contribuire ad attenuare significativamente la gravità della calcolosi.

Trattare la calcolosi: la strategia vincente rimane la prevenzione

Anche nei pazienti che soffrono di calcoli renali, o che ne hanno sofferto in passato, la prevenzione resta la miglior cura. Non a caso, la mancata osservazione di adeguate misure preventive aumenta il rischio di recidive in circa il 60% dei pazienti.

La prevenzione, di fatto, è fondamentale non solo per evitare la formazione dei calcoli, ma anche per bloccare o rallentare l’aumento delle loro dimensioni, evitando che il loro passaggio attraverso il tratto urinario sia doloroso o generi dei danni.

Tal volta, al normale trattamento della calcolosi, che consiste innanzi tutto nel controllo della dieta e nel miglioramento dello stile di vita, si può associare, sotto prescrizione medica, anche l’assunzione di farmaci, che permettano di controllare la qualità dei sali e dei minerali nelle urine, evitando la formazione di cristalli solidi.

Generalmente, la maggior parte delle calcolosi si risolve facilmente e richiede il supporto solo del medico di medicina generale. Nei casi più complicati, però, quando i calcoli assumono grosse dimensioni e il loro passaggio attraverso le vie urinarie provoca molto dolore e potenziali danni, è necessario l’intervento di uno specialista, come l’urologo o il nefrologo.

Queste situazioni possono essere risolte, infatti, solamente attraverso la rimozione attiva dei calcoli, che prevede l’esecuzione di tecniche invasive e non prive di controindicazioni, come l’esposizione a forti onde sonore capaci di rompere i calcoli in piccoli frammenti o la chirurgia.

Il controllo della dieta e uno stile di vita sano sono la risposta

Per evitare e prevenire questa spiacevole e dolorosa problematica, è fondamentale chiedere supporto al proprio medico di fiducia e seguire i suoi consigli, impegnandosi sempre a tenere uno stile di vita sano e a seguire una dieta equilibrata, che possa promuovere la salute generale dell’individuo e tenere lontano, fra l’altro, anche la calcolosi.

Per avere maggiori informazioni non esitate a contattare il nostro studio presente a Roma e Catania.

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