Una patologia rara che richiede attenzione

Il cancro al pene è una neoplasia rara, ma potenzialmente impattante sulla salute generale e sulla qualità della vita. Conoscere i fattori di rischio, riconoscere i sintomi iniziali e sapere quali sono le opzioni terapeutiche oggi disponibili consente di intervenire in modo tempestivo ed efficace.

La diagnosi precoce è fondamentale perché permette, nella maggior parte dei casi, di ricorrere a trattamenti meno invasivi e conservativi.

Prevenzione: cosa possiamo fare

La prevenzione del tumore del pene si basa su corrette abitudini igieniche e sull’attenzione a specifici fattori clinici.

I principali fattori di rischio includono:

  • Infezione da Papillomavirus umano (HPV);
  • Fimosi, ovvero la difficoltà a scoprire il glande a causa del restringimento del prepuzio;
  • Scarsa igiene genitale;
  • Fumo di sigaretta;
  • Malattie infiammatorie croniche del glande o del prepuzio.

Per ridurre il rischio di sviluppare la malattia si raccomanda di:

  • mantenere una corretta e regolare igiene genitale;
  • valutare la vaccinazione anti-HPV quando indicata;
  • trattare precocemente fimosi e infiammazioni croniche;
  • utilizzare contraccettivi durante i rapporti sessuali;
  • evitare il fumo, importante fattore di rischio modificabile.

L’adozione di queste misure può contribuire in modo significativo alla riduzione dell’incidenza della patologia.

Diagnosi: come riconoscere il problema

Il cancro al pene si manifesta spesso con lesioni cutanee persistenti a carico del glande o del prepuzio, come:

  • ulcere che non guariscono;
  • aree arrossate o ispessite;
  • alterazioni del colore della pelle;
  • noduli a crescita lenta.

In presenza di questi segni è fondamentale rivolgersi tempestivamente all’urologo. Le linee guida raccomandano che ogni lesione sospetta venga sottoposta a biopsia per confermare la diagnosi e procedere a una corretta stadiazione clinica.

Una diagnosi precoce consente di accedere a trattamenti meno invasivi e con maggiori possibilità di preservare l’organo.

Trattamenti chirurgici conservativi: preservare funzione e forma

Negli ultimi anni l’approccio terapeutico al tumore del pene è profondamente cambiato. Se in passato la penectomia parziale o totale rappresentava la soluzione più frequente, oggi sono disponibili tecniche chirurgiche conservative che mirano a preservare le funzioni urinarie e sessuali.

La scelta del trattamento dipende da diversi fattori:

  • stadio del tumore;
  • localizzazione e dimensioni;
  • profondità di infiltrazione;
  • eventuale coinvolgimento dei linfonodi inguinali o pelvici.

Nei tumori iniziali o ben localizzati possono essere adottate procedure mini-invasive, tra cui:

  • chirurgia laser;
  • criochirurgia, che distrugge il tessuto tumorale mediante congelamento;
  • chirurgia di Mohs, con rimozione progressiva e controllo microscopico dei margini;
  • circoncisione, nei casi in cui la lesione sia limitata al prepuzio.

Quando necessario, si può ricorrere a interventi più estesi come la penectomia parziale. In casi selezionati, il trattamento può includere anche radioterapia locale o chemioterapia, topica o sistemica.

L’obiettivo attuale è un approccio organo-sparing: massimizzare l’efficacia oncologica preservando, quando possibile, l’integrità anatomica e funzionale del pene.

Follow-up e qualità della vita

Dopo il trattamento è fondamentale aderire a un programma di follow-up con controlli periodici, che possono includere visite cliniche, esami di imaging e valutazione dei linfonodi.

Il supporto psicologico può rappresentare un valido aiuto per affrontare l’impatto emotivo della malattia e dei trattamenti, contribuendo al recupero del benessere globale.

Guarire è possibile: si parte dalla prevenzione

Il cancro del pene, pur essendo raro, può avere conseguenze rilevanti se non diagnosticato in tempo. Fortunatamente, oggi le possibilità di guarigione e di conservazione funzionale sono elevate, soprattutto nelle fasi iniziali della malattia.

Prestare attenzione ai cambiamenti della zona genitale e rivolgersi tempestivamente allo specialista rappresenta il primo e più importante passo per affrontare la patologia in modo efficace.

Contatti e approfondimenti

Per ulteriori informazioni o per prenotare una visita specialistica, è possibile contattare i nostri Centri di Roma e Catania o visitare il sito ufficiale:

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