Tumore al testicolo: il ruolo del paziente nel percorso di cura

  • 27 Novembre 2025

Il tumore al testicolo è una neoplasia che si verifica esclusivamente negli uomini a causa di una crescita incontrollata di cellule tumorali all’interno dei testicoli (le ghiandole sessuali maschili deputate alla produzione di sperma e ormoni sessuali). Questa tipologia di tumore è rara nella popolazione generale maschile e colpisce circa 1 soggetto su 250. Tuttavia, è il tumore più comune negli individui di età compresa fra i 15 e i 35 anni.
Se diagnosticato precocemente, il tumore al testicolo presenta percentuali di guarigione molto elevate. In questo contesto, il ruolo del paziente è fondamentale: prestare attenzione ai segnali del proprio corpo, eseguire regolarmente l’autopalpazione testicolare e rivolgersi tempestivamente allo specialista andrologo in presenza di sintomi sono, infatti, passaggi essenziali che possono influenzare significativamente l’esito delle cure.

I sintomi: a cosa prestare attenzione?

Il segno più comune del tumore ai testicoli è la presenza di una massa indolore a livello testicolare. Altri sintomi includono:

  • sensazione di pesantezza, gonfiore o improvviso accumulo di liquido nello scroto (sacco cutaneo contenente i testicoli);
  • presenza di noduli o gonfiore e/o dolore in uno dei testicoli;
  • dolore sordo all’inguine o nella parte inferiore dell’addome;
  • riduzione del volume testicolare (atrofia testicolare).

Diagnosi e trattamento

In presenza di uno o più sintomi, è essenziale rivolgersi subito a uno specialista andrologo, la figura di riferimento per la diagnosi e il trattamento di questa patologia. Per effettuare la diagnosi, il medico procederà con un una serie di esami: l’esame fisico per valutare i sintomi, un’ecografia scrotale per definire dimensioni e consistenza della massa, degli esami del sangue per analizzare i marcatori tumorali (lattato deidrogenasi o LDH, gonadotropina corionica umana o beta-hCG, alfa fetoproteina o AFP), ed eventualmente un esame istologico su campione di tessuto testicolare. Dopo la conferma della diagnosi, potrà essere eseguita una TAC (tomografia assiale computerizzata), insieme ad altri test, per stabilire lo stadio della malattia.

La scelta del trattamento più adatto dipende da diversi fattori, tra cui lo stato di salute e le preferenze terapeutiche del paziente, lo stadio e il sottotipo di tumore testicolare. Esistono, infatti, diverse opzioni di trattamento tra cui:

  • intervento chirurgico per rimuovere il testicolo complito dal tumore, indipendentemente dallo stadio e dal sottotipo di tumore;
  • radioterapia (raggi x ad alto dosaggio) o chemioterapia (medicinali) per eliminare le cellule tumorali, solitamente utilizzate dopo l’intervento chirurgico per prevenire la ricomparsa del tumore;
  • immunoterapia (trattamento farmacologico) che aiuta il sistema immunitario dell’organismo ad attaccare le cellule che costituiscono il tumore.

L’autopalpazione: un’azione semplice da non sottovalutare

Il tumore al testicolo non è prevenibile, ma è possibile eseguire una rapida autopalpazione per individuare eventuali cambiamenti nei testicoli che dovrebbero essere segnalati al proprio medico. Viene raccomandato di eseguire un autoesame dei testicoli ogni mese, seguendo questi semplici passi:

  1. eseguire la palpazione dopo una doccia o un bagno caldo (la pelle dello scroto sarà più rilassata);
  2. posizionare una mano, in particolare, l’indice e il medio sotto il testicolo e il pollice sopra;
  3. ruotare ciascun testicolo tra i pollici e le dita. Durante la palpazione può essere percepita una struttura simile a un cordoncino nella parte superiore e posteriore del testicolo, corrispondente all’epididimo (struttura che ha la funzione di immagazzinare e trasportare lo sperma) che non deve essere confuso con un nodulo. Inoltre, è normale che i testicoli presentino dimensioni leggermente diverse, purché rimangano costanti nel tempo.
  4. verificare l’eventuale presenza di noduli o indurimenti, spesso indolori e delle dimensioni di un pisello, in uno dei testicoli (solitamente il tumore colpisce un solo testicolo).

Agire tempestivamente superando l’imbarazzo

La prognosi per il tumore al testicolo è eccellente; infatti, questa forma di cancro viene trattata con successo in oltre il 95% dei casi. Anche le persone con considerate più a rischio di esito sfavorevole, nel 50% dei casi, hanno buone possibilità di guarigione. In qualsiasi caso, la diagnosi precoce previene la progressione della malattia e aumenta l’efficacia del trattamento. Pertanto, è fondamentale che i pazienti, in particolare i giovani, superino qualsiasi imbarazzo e si rivolgano immediatamente al proprio andrologo quando si manifestano i primi segnali di disturbo.

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