Urine con sangue: tutte le cause possibili dell’ematuria maschile

  • 18 Ottobre 2025

Con il termine ematuria si indica la presenza anomala di sangue nelle urine. Si tratta di una delle condizioni più frequentemente riscontrate nella pratica urologica e andrologica: circa il 20% delle valutazioni urologiche è dovuto a questo riscontro.
Le cause all’origine dell’ematuria sono molteplici e possono essere di diversa natura e severità. In alcuni casi, la presenza di sangue nelle urine rappresenta il primo segnale di malattie anche gravi, che richiedono una valutazione medica tempestiva. Per questo motivo, l’ematuria non deve mai essere sottovalutata e va sempre segnalata allo specialista urologo-andrologo.

Urine rosse: dove guardare?

Non sempre l’ematuria determina un cambio di colore nelle urine. A volte, il sangue può non essere visibile ad occhio nudo perché presente in quantità estremamente ridotte. L’ematuria, infatti, può essere distinta in due forme principali:

  • macroscopica (o macroematuria), quando il sangue è visibile a occhio nudo e le urine assumono una colorazione rosata, rossa o brunastra;
  • microscopica (o microematuria), quando non è visibile a occhio nudo e viene identificata – a volte casualmente – solo attraverso l’esame delle urine, che evidenzia la presenza di globuli rossi (cellule contenute nel sangue) al microscopio.

Le cause dell’ematuria nelle diverse fasce di età

Nella maggior parte dei casi, l’ematuria è da attribuire a disturbi dell’apparato urogenitale. Talvolta, invece, il sangue è determinato da patologie o condizioni che colpiscono altri distretti corporei. Infine, in una quota non trascurabile di pazienti, la causa rimane ignota nonostante le indagini diagnostiche (ematuria idiopatica).

Nei bambini e nei giovani, l’ematuria può essere il segnale di condizioni specifiche come malattie renali congenite o ereditarie, infezioni delle vie urinarie o, più raramente, tumori pediatrici. In questa fascia di età, il monitoraggio della salute urogenitale è fondamentale, in quanto la persistenza della microematuria nel tempo è stata associata al rischio di sviluppare una futura compromissione della funzione dei reni.

Nei pazienti molto anziani e fragili, la macroematuria è tra i motivi più frequenti dei ricoveri ospedalieri. In età adulta, le principali cause all’origine dell’ematuria includono:

  • infezioni delle vie urinarie;
  • calcoli renali;
  • ipertrofia prostatica benigna (ingrossamento fisiologico della prostata, una ghiandola dell’apparato urogenitale maschile);
  • traumi e/o manovre strumentali (es. inserimento di un catetere);
  • assunzione di alcuni farmaci (antidolorifici, alcuni antibiotici, anticoagulanti);
  • tumori urologici, in particolare a carico di rene e vescica.

Quando, a seguito dell’esame delle urine, insieme al sangue si riscontra anche la presenza di proteine (proteinuria), cilindri urinari (formazioni microscopiche cilindriche, costituite principalmente da proteine, cellule o detriti) o globuli rossi con forma alterata, è probabile che la causa sia da riferirsi ad una malattia renale di grado moderato/ severo.

Segnalare l’ematuria vuol dire preservare la propria salute

Nella maggior parte dei casi, l’ematuria è legata a condizioni facilmente trattabili. Tuttavia, quando il sangue nelle urine persiste nel tempo o non ha una causa evidente – soprattutto se è visibile a occhio nudo – può rappresentare il segnale di una malattia più severa, che può compromettere in maniera permanente la salute urogenitale e la qualità di vita del paziente. Pertanto, la presenza di sangue nelle urine, anche in assenza di altri sintomi o fastidi, non deve mai essere ignorata e rappresenta sempre un segnale che merita un’adeguata valutazione specialistica.

Per maggiori informazioni, è possibile consultare il nostro sito ( https://www.stenosiuretrale.it/ ) e rivolgersi ai nostri Centri a Roma e a Catania.

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