Stenosi Uretrale

COS'E' LA STENOSI URETRALE?

Per stenosi uretrale si intende la riduzione o addirittura una completa ostruzione del lume dell’uretra, cioè il canale da dove fuoriescono le urine. Questo è dovuto alla crescita di tessuto cicatriziale a livello della parete dell'uretra.

 

Le principali CAUSE DELLA STENOSI URETRALE possono essere?

  • Infezioni urinarie
  • Traumi uretrali
  • Manovre strumentali nell'uretra (cateterismo, uretroscopia, cistoscopia, interventi urologici)
  • Malattia dermatologica: Lichen Sclerosus
  • Ipospadia fallita
  • Tumore uretrale

 

Quali possono essere i sintomi?

  • Sensazione di ostacolo al passaggio delle urine.
  • Sensazione di incompleto svuotamento della vescica con necessità di urinare ripetutamente e dolore in regione sovrapubica
  • Bruciore ad urinare
  • Presenza di sangue nelle urine
  • Fuoriuscita di sangue dal meato uretrale
  • Infezioni urinarie, talvolta con febbri scuotenti
  • Epididimiti e orchiti

 

Nei casi più gravi la stenosi dell'uretra può determinare:

  • Ritenzione improvvisa di urina con impossibilità a svuotare la vescica
  • Calcoli in vescica o nell' uretra
  • Reflusso vescico-ureterale
  • Insufficienza renale

COME SI effettua LA DIAGNOSI DI STENOSI URETRALE ?

La diagnosi si effettua mediante una serie di indagini.

 

a. Uroflussometria

Viene misurata la pressione dell’urina durante la fase minzionale con l’utilizzo di un contenitore, come se andasse in bagno. Se la riduzione della forza del flusso (flusso massimo < 12 ml/sec.) può indicare un ostacolo alla minzione e quindi la presenza di una stenosi.

uroflussometria

b. Uretrografia

Si tratta di un esame radiologico con mezzo di contrasto che visualizza l'uretra e la vescica.

 

Questo esame si divide in due fasi:

uretrografia

1. Uretrografia retrograda

Un piccolo catetere viene posizionato dentro il meato uretrale esterno (solo pochi centimetri) ed il mezzo di contrasto viene iniettato, attraverso il catetere, dentro l'uretra, in modo da visualizzare il canale uretrale. L'esame non richiede alcuna preparazione, ma deve essere effettuato con la stretta collaborazione del paziente che deve, per qualche minuto sopportare il fastidio del catetere nel pene e del mezzo di contrasto che scorre lungo l'uretra.

uretrografia minzionale

2. Uretrografia minzionale

Una volta riempita la vescica con il mezzo di contrasto, introdotto nell' uretra per via retrograda, il paziente avrà la sensazione di massimo riempimento della vescica. Il catetere viene rimosso e si invita il paziente ad urinare. Durante la fase minzionale vengono effettuate delle radiografie.

c. Uretroscopia

L’uretroscopia è una procedura endourologica che consente con appositi strumenti, semirigidi e flessibili, l’esplorazione dell’uretra internamente. L’uretroscopio è collegato ad una telecamera che consente all’urologo di vedere sul monitor l’uretra internamente (l’aspetto della mucosa, la presenza di neoformazioni, la presenza di calcoli).

 

 

Altri esami supplementari sono:

ecografia dell'uretra

Ecografia dell'uretra

si tratta di un indagine che dà informazioni aggiuntive: l’esatta lunghezza dei tessuti uretrali malati coinvolti nella stenosi uretrale.

Urinocoltura

In presenza di stenosi uretrale spesso è positiva dovuta al mancato svuotamento completo della vescica.

Come si risolve LA STENOSI URETRALE?

Per risolvere la stenosi uretrale bisogna intervenire chirurgicamente. La scelta dell’intervento chirurgico dipende dalla caratteristiche della stenosi uretrale(causa, lunghezza e sede) e dall’anamnesi del paziente(età, malattie correlate, condizioni generali ecc.)

 

Esistono due tipi di interventi chirurgici sull’uretra:

  • l' Uretrotomia endoscopica
  • l' Uretroplastica

Uretrotomia endoscopica

Per Uretrotomia si intende il trattamento per via endoscopica dei restringimenti del canale uretrale.

 

Lo scopo è l'incisione e l'apertura del canale uretrale ristretto permettendo cosi una buona minzione.

 

La tecnica consiste in una incisione endoscopica del canale uretrale mediante una lama “a freddo” e può essere effettuata alla cieca (uretrotomia secondo Otis) o sotto visione (uretrotomia secondo Sachse). Da alcuni anni l'uretrotomia interna può essere effettuata anche mediante l'impiego del laser.

 

Durata della procedura: l'intervento dura solitamente pochi minuti e può essere eseguito sia in anestesia generale o con una semplice sedazione del paziente.

 

Durata del ricovero: dopo l'intervento viene lasciato in situ un catetere vescicale. In assenza di complicazioni la degenza ospedaliera è di una sola notte.

Intervento di Uretrotomia

Uretroplastica

L'uretroplastica consiste nella riparazione chirurgica del canale uretrale. In relazione alle caratteristiche della lesione (lunghezza, causa della stenosi, fistola o presenza di calcoli uretrale) e alle condizioni dei tessuti locali, il chirurgo si riserva, durante l'intervento, la possibilità di scegliere da un ventaglio di tecniche diverse la soluzione chirurgica più idonea.

 

Tutte le uretroplastiche, tranne l'anastomosi termino-terminale, prevedono la possibilità di dover far ricorso all'impiego di trapianti di tessuto privi di un proprio supporto vascolare (innesti) o con un supporto vascolare (lembi). Gli innesti generalmente sono di cute prelevata dal prepuzio o da altre regioni cutanee extragenitali, oppure di mucosa generalmente prelevata dall'interno della guancia o del labbro. I lembi, invece, sono aree cutanee con il proprio peduncolo vascolare. Tutti gli interventi chirurgici sull'uretra prevedono la possibilità di effettuare l'esame istologico di un campione dell'uretra allo scopo di evidenziare patologie che necessitano di ulteriori terapie o di un attento controllo nel tempo.

 

A. URETROPLASTICA IN TEMPO UNICO

- Anastomosi termino-terminale: consiste nel sezionare a tutto spessore il tratto uretrale malato, rimozione del tessuto fibro-sclerotico e ricongiungimento dei due monconi uretrali. Con questo intervento l’uretra viene riparata con un unico intervento.

anastomosi

- Uretroplastica di Ampliamento del lume uretrale con impiego di trapianti di tessuto cutaneo o mucoso.

l'uretra viene aperta longitudinalmente a livello del tratto stenotico ed il canale viene allargato con una striscia di mucosa orale, prelevata dall'interno della guancia o dalla lingua. Si tratta di un vero e proprio auto-trapianto, in quanto la striscia di mucosa viene completamente staccata dall'interno della bocca o dalla lingua e suturata sull'uretra con varie tecniche ( uretroplastica con innesto dorsale, ventrale o doppio innesto..)

uretroplastica di ampliamento

Mucosa Buccale ( MB )

La mucosa buccale è attualmente il tessuto di prima scelta da impiegare nella chirurgia uretrale.

L'impiego della mucosa buccale ha sostituito l'impiego della cute del pene che non sempre è ben accettato da parte del paziente perché richiede la circoncisione.

Il prelievo viene effettuato dalla guancia interna e la ferita viene suturata: il fastidio in bocca dura solo pochi giorni, il paziente può riprendere a mangiare il giorno dopo l'intervento e i punti di sutura si riassorbono spontaneamente dopo circa 1 mese.

E' sconsigliabile effettuare il prelievo dal labbro perché c'è il rischio di complicanze: difficoltà ad aprire la bocca, alterazione dell'espressione del viso.

mucosa buccale

B. URETROPLASTICA IN DUE TEMPI

L’uretra viene riparata con due o più interventi, effettuati a distanza di tempo da 6 a 12 mesi.

Nelle stenosi dell’uretra peniena, durante il primo intervento, l'uretra viene aperta o completamente rimossa e sostituita da un'ampia striscia di mucosa orale o di cute del pene, che viene suturata direttamente sui corpi cavernosi e sul glande. Se l'innesto effettuato è ben vascolarizzato, la striscia di mucosa viene trasformata in un tubo e l'uretra viene riportata al centro del glande dopo circa 6-12 mesi

 

1° tempo:

apertura del canale uretrale, formazione di un nuovo meato urinario a livello del perineo o lungo la superficie ventrale del pene (Uretrostomia peniena) a seconda della lunghezza della stenosi.

 

2° tempo:

consiste nella chiusura chirurgica della deviazione urinaria suddetta (Uretrostomia perineale o peniena) con conseguente ricostruzione della continuità del lume uretrale. Alla fine, quindi, il paziente ritorna ad urinare dal meato urinario originario.

uretroplastica in due tempi

Nelle stenosi dell’uretra bulbare, durante il primo intervento, l'uretra viene aperta al disotto dello scroto e le urine fuoriescono da questa nuova stomia, obbligando il paziente ad urinare in posizione seduta. Quando possibile, questa stomia perineale può essere richiusa, consentendo al paziente di urinare di nuovo attraverso il pene. In altri casi, la perineostomia è definitiva, non essendo possibile fare riacquistare al paziente la minzione attraverso il pene.

stenosi dell’uretra bulbare

Nell'intervallo tra il 1° ed il 2° tempo di un'uretroplastica in due tempi potrà essere necessario ricorrere ad interventi chirurgici di revisione dell'uretra a causa del progredire della patologia stenosante uretrale di base. Queste revisioni possono corrispondere dal punto di vista chirurgico a delle vere e proprie uretroplastiche.

L'assistenza post-operatoria per la Stenosi Uretrale

Il paziente sta in ospedale da 4 a 6 giorni e mantiene il catetere per 10-21 giorni a seconda del tipo di intervento a cui è stato sottoposto

Il periodo post-operatorio non è particolarmente doloroso e non sono necessarie medicazioni particolari.

In caso di un'infezione i segni sono arrossamento cutaneo della ferita, pus e febbre: in questo caso è consigliabile rivolgersi al medico per ottenere una cura a questi sintomi.

 

Catetere

Il catetere è collegato ad un sacchetto raccoglitore delle urine e viene mantenuto in sede con un palloncino gonfiato in vescica.

Cosa importante durante il periodo post-operatorio e controllare che il catetere dreni continuamente le urine.

Nei primi giorni dopo l'intervento sono frequenti e normali piccole perdite di sangue o perdite di urina in concomitanza delle spinte durante la defecazione.

Prima della rimozione del catetere è consigliabile fare una uretrocistografia minzionale per controllare la totale pervietà dell’uretra e se ci sono delle complicanze, tipo fistole.

I punti di sutura sono riassorbibili ed è necessario 1 mese o più per la loro scomparsa.

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